Mantova, Il Rigoletto

Il Rigoletto a detta di tanti non è un granchè da vedere. Non sono d’accordo. Il Rigoletto mi incuriosiva e mi ha lasciato qualcosa. C’è come una tristezza in quella piccola corte dietro Piazza Sordello e infatti leggo la storia. Il Rigoletto è un tormentato melodramma che Giuseppe Verdi ha deciso di interpretare nel 1850, tratto dall’opera letteraria di Victor Hugo intitolata “Triboulet”. All’inizio proibita per questioni politiche, poi trova la sua strada e racconta di un uomo perseguitato da un segreto: una figlia (Gilda) nata dalla relazione con l’unica donna che nella vita lo ha amato e compatito. Il Rigoletto ha ricevuto una maledizione da Montenerone, un vecchio che un giorno decise di recarsi a corte per vendicare la dignità di sua figlia beffeggiata dal Duca, che si divertiva a disonorare giovani donzelle illibate. Montenerone augura a Rigoletto di provare la stessa sua sofferenza di padre e così succede. Dalla paura rinchiude sua figlia in casa evitando che questa venga adocchiata dal Duca, ma così succede e le ruba il cuore. Ghilda è innamorata e sedotta. Rigoletto si accorda con tale Sparafucile che attira le vittime a casa sua grazie alle arti seduttrici della sorella Maddalena e per 20 ducati gli consegnerà come promesso il corpo del Duca. Rigoletto fa spiare a sua figlia che razza di uomo è il Duca, che si concede a tutte le donne, ma lei pur gelosa è innamorata e lo perdona e una volta compreso lo scopo del padre decide di salvare il suo amato. Maddalena che è innamorata a sua volta del Duca propone al fratello di salvare la vittima e di uccidere il primo pellegrino che chiederà ospitalità presso la loro dimora. Gilda sente tutto e per amore si traveste da pellegrino. Rigoletto va all’ora prestabilita per ritirare il cadavere e una volta allontanatosi sente una voce “la donna è mobil”, si accorge che nel sacco c’è sua figlia morente che prima di sospirare chiede perdono al padre e gli giura amore eterno.

La maledizione di Montenerone si è compiuta e oltre capire perchè mi aveva invasa un senso di sofferenza, mi è immediatamente chiaro che questo è un esempio di come le opere siano immortali.

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