DOP e DOC. Sapete la differenza?

L’Unione Europea ha creato dei marchi per tutelare e promuovere i prodotti alimentari. Nonostante ormai nella testa della gente esista una gran confusione, sapere se un vino è marcato DOCG o un prodotto definito DOP può essere utile al fine di scoprire la vera identità di ciò che si ha davanti a sè. Quindi ecco qui un mini elenco delle sigle più utilizzate, in modo che anche chi si avvicina da poco a questo mondo possa capirci qualcosa!

DOCG, DOC e IGT sono i principali marchi di denominazione per i vini.                     

DOCG – Denominazione di Origine Controllata e Garantita – racchiude un po’ il campo di specificità visto che tra i requisiti richiesti sono compresi anche l’imbottigliamento nella zona di produzione e in recipienti in capacità inferiore ai 5 lt. [Fiano di Avellino o Amarone della Valpollicella]

DOC- Denominazione di Origine Controllata – indica vini prodotti in determinate zone indicate sulle etichette delle bottiglie. Esistono dei Disciplinari di produzione ai quali i produttori si devono adeguare per quanto riguarda le caratteristiche organolettiche e chimiche del prodotto. [Lugana e Rosso di Valtellina]                            

IGT – Indicazione Geografica Tipica – indica tutti quei vini prodotti in aree generalmente ampie. I vini in questione sono vini da tavola che non possiedono tutti quei requisiti per essere inseriti nelle più prestigiose denominazioni DOC e DOCG. [Terrazze Retiche di Sondrio e Colli di Salerno]

 

DOP, IGP E STG sono invece i principali marchi usati per distinguere prodotti agroalimentari.                                                                                                             

DOP – Denominazione di Origine Protetta – si riferisce agli alimenti prodotti e trasformati in una determinata area geografica. La produzione al di fuori di essa influenzerebbe la riuscita del risultato finale. [Prosciutto Crudo di Parma]

IGP – Identificazione Geografica Protetta – si utilizza per quei prodotti dei quali almeno una delle fasi di produzione avviene in un’area determinata. [Bresaola della Valtellina]

STG – Specialità Tradizionale Garantita – non fa riferimento a un’origine, ma ha a che fare più che altro con il metodo di produzione che può essere identificato come “tradizionale”. [Pizza Napoletana]

 

Personalmente ritengo che come al solito qualcosa che nasce con il buon intento di difendere il consumatore dalla truffa e tutelare l’esclusività di un prodotto stia remando un po’ contro di sè. Sono convinta che gran parte della gente abbia in testa un gran polverone causato da tutte queste sigle che molte volta sono indice di niente. Vi do un paio di grafiche:

Rosso e blu su sfondo giallo sono i nuovi colori usati per permettere alle persone di identificare immediatamente la differenza. Bah. Sono comunque troppo simili secondo me! E poi su alcune confezioni sono talmente piccoli che si fa pure fatica a leggere!

Voi, intanto, cercate di comprare questi prodotti per quanto vi sia possibile. Sono gli unici che ci possono garantire un po di verità in quello che mangiamo!

 

Ciao!

A presto!

 

Jo.

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4 risposte a DOP e DOC. Sapete la differenza?

  1. Sara ha detto:

    Grazie, il suo articolo mi è stato di grande aiuto!!

  2. niall ha detto:

    GRAZIE!

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